Il toboga da Pian di Tribbio

Monte Nerone da Serravalle – Apecchio


In breve

Monte+Nerone+da+Apecchio
 
Start: Pian di Trebbio
Distance: 8.9 km
D+: 755 m
AVG Grade: 8.1 %
Max Grade: 14 %
Min Elevation: 770 m
Max Elevation: 1525 m
Strava Segment: Strava Segment: 
Climb Category: HC
Valida per il brevetto:
 
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Gli altri due versanti sono caratterizzati da stradine molto caratteristiche, una prevalentemente all’ombra del bosco, l’altra completamente allo scoperto; la salita di Serravalle di Carda (Pian di Trebbio per la precisione), che in realtà inizia molto più in basso a Pian di Molino (Apecchio) o a Pian di Morea (Cagli), si svolge tutta su una normale strada provinciale, con sede abbastanza larga, asfalto praticamente perfetto. […]

E’ l’unico versante che, senza contropendenze o falsopiani, permette direttamente di arrivare alla cima del Monte Nerone, fino al cancello che, sbarrando la strada, segna il territorio della RAI.
Tuttavia, proprio a causa della sua carreggiata ampia e sicura, di solito viene scelto per essere percorso in discesa. 

 

 
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Visto che da Pian di Morea si preferisce salire da Cerreto, prendiamo in considerazione il versante che sale da Pian di Molino, la piana dei Birrifici (Collesi, Amarcord e tutte le birre da discount che si danno un tono).

Le pendenze di Monte Nerone sono abbastanza costanti, variano tra il 7 e il 10%. La salita è più comoda nel primo tratto, fino a Pian di Trebbio; è leggermente più impegnativa nel secondo.

Superato il quadrivio di Pian di Trebbio (bar), la salita comincia subito più forte, con una curva al 9-10%, ma poi cala repentinamente, divenendo pedalabile prima del primo tornante che si affronta solo al 2%.

Una sequenza spettacolare di tornanti semicircolari ci posta intorno a quota 1000, dopodiché le pendenze restano costanti fino alla fine. Solo il sinuoso chilometro prima della fonte è di nuovo pedalabile. 

Dal bivio a Cima Bibi

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Appena 50 m dopo questo bivio c’è il cartello dell’ottavo chilometro, mancano tre tornanti, l’ultimo dei quali è caratterizzato da un muraglione, sopra il quale c’è un parcheggio con le panchine per godere del panorama.

La strada termina definitivamente con un cancello che ne sbarra la prosecuzione in corrispondenza degli impianti radio della RAI, siamo praticamente in cima, il panorama foschia permettendo, è veramente spettacolare: sulla destra (verso sud), è ben visibile il Petrano, il massiccio del Catria, anche se la punta che si vede in primo piano è quella del monte Acuto, dove arriva la bidonvia di Frontone, quindi ancora a destra il massiccio del Monte Cucco e, più in lontananza, arrotondato, c’è il Monte Subasio.
A nord (a sinistra salendo), in basso il paese di Piobbico, più in lontananza ma ben riconoscibile, il Carpegna, i Sasso Simone e Simoncello. Ad est ovviamente il mare, con tutte le città costiere..

Discese delle Marche

 
Per la rubrica Discese delle Marche si segnala ai gentili lettori, che senza dubbio il presente versante del Monte Nerone è la più bella discesa della Regione. 
Peccato a giugno 2026 si segnalasse un po’ troppo breccino sull’asfalto che sebbene non sia più nero, è sufficientemente liscio per istigare alla velocità
 
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