Montecavallo e l'Appennino profondo


Quota 1184  Valico del Monte Pizzuto

Montecavallo (Monte Pizzuto)


From: Madonna di Caspriano
To: Monte Pizzuto
Distance: 11.2 km
Max Elevation: 1184 m
Min Elevation: 519 m
Elev Change: 665 m 
Avg Grade: 5.7 %
Max Grade: 15.4 % 
Climb cat: 1



Questa salita la conoscono in pochi, mi sa. Il Tour de France e il Giro d'Italia la considererebbero di 2° categoria, perché il dislivello complessivo sfiora i 650 m, il che, per la nostra Regione, non è male. Più della Porcarella in fondo. Allora perché così in pochi salgono per Montecavallo?

Credo che le ragioni siano due:
1) La strada di Montecavallo attraversa una valle secondaria ed è collegata solo a Colfiorito, che però può essere raggiunta con una più comoda, e non sterrata, strada di valle.
2) I Sibillini sono vicini, sono molto più attraenti e lasciano ai montecavalli solo le briciole. 

La salita però ha vari motivi d'interesse: impegnativa il giusto, fondo perfetto (luglio 2020), traffico veramente nullo, panorami ampi e paesaggio ameno. 
I primi chilometri dalla Chiesa bramantesca della Madonna di Caspriano a Pie' de Sasso sono appena un riscaldamento (nel grafico in alto non sono nemmeno considerati), ma subito dopo il paese, che è sede comunale del comune sparso di Montecavallo (112 abitanti), la strada si impenna al 10%  e non cala per più di 4 km.
La strada è letteralmente intagliata sulla stretta valle del Torrente Piazza, non ci sarebbe spazio per dei tornanti neanche a volerli, almeno fino a Collattoni, frazione costruita su un altipiano a ca. 1100 m s.l.m. Prima di arrivare a Collattoni la valle si apre e c'è lo spazio per disegnare quattro tornanti e far calare progressivamente le pendenze.
Non è finita, ma quasi. Se non si entra nel paesello si arriva a un bivio: a dx la strada sale fin quasi a 1200 m per poi ridiscendere, sterrata, sulla provinciale che collega Pieve Torina a Colfiorito.
A sx la strada attraversa i pascoli alti tra il Monte Pizzuto e il Monte Cipolletta e valica 1184 m. Qui l'asfalto finisce e cominciano breccia e sassi.
A me piace più questa di sx, perché, anche sebbene il fondo sia infame (il primo km di discesa dopo il valico va fatto a passo d'uomo, a volte è inevitabile scendere di sella e camminare, perché le pietre sono molto taglienti) la strada si congiunge con la SP51 che con 20 km in quota si collega con la Valnerina e quindi con i Sibillini. (vedi post).

Quota 1130 Collattoni dall'alto
Quota 1180: alba sull'Altopiano

Quota 1184  Valico del Monte Pizzuto
Quota 1184: inizia la discesa verso la Valnerina e la strada diventa bianca
Quota 1180  discesa verso l'Umbria. Per un km la strada bianca diventa impraticabile
La strada infame: risalire da Forcella e Cesi è più facile. Fatta a luglio 2020. Vista annebbiata, peccato

Prima di arrivare nel Parco Nazionale si attraverso l'Appennino più profondo: Cesi, Forcella, Rasenna, Riofreddo, dove, decisamente, non nevica firmato, ma ne può cadere tanta. A proposito... 

Una piccola digressione: mi ricordo che nel nevone del 2012 il sindaco di Montecavallo Pietro Cecoli, ai giornalisti del TGR che lo chiamavano "sindaco con la pala" rispondeva:
"La pala? Al più mi potete vedere sui mezzi (era in effetti sul trattore). Con la pala qui ci facciamo poco. Le pale le mandiamo ai sindaci più mediatici".
Che ne avevano tanto bisogno. L'allusione era al sindaco di Roma Alemanno, che, in quei giorni, piangeva in greco, accusava la Protezione Civile e querelava a mezzo twitter i meteo che avevano sottovalutato il "dramma" neve. A conclusione dell'inciso, il confronto nell'immagine a lato probabilmente spiega per che uno dei sindaci è stato rieletto con il 91% dei voti e l'altro no.


Montecavallo (Monte Miglioni)

From: Bivio Montecavallo
To: Monte Miglioni
Distance: 11.7 km
Max Elevation: 1199 m
Min Elevation: 519 m
Elev Change: 680 m 
Avg Grade: 5.7 %
Max Grade: 15.4 % 
Climb cat: 1



Se a Collattoni (quota 1088) si seguono prudentemente le indicazioni per Colfiorito si continua a salire su asfalto sino alla frazione di Selvapiana (quota 1119). Oltre la strada diventa bianca, ma io sono pagato dalla lobby dei venditori di ruote e quindi andrei avanti; mi risulta comunque trattarsi di un degnissimo sterrato (luglio 2019) e non escludo, visto che siamo in provincia di Macerata e non di Ancona, future asfaltature. 
L'ultimo chilometro oltre a essere bianco è di nuovo impegnativo. Serve per uscire dall'altipiano. Il punto di valico dovrebbe essere posto a quota 1199, anche più in alto rispetto alla strada a sud (altre fonti danno 1180). La discesa fino a Pintura di Ciglia, sterrata, è piuttosto lunga e ripida: quattro chilometri  al 10% per tornare a quota 850. Che ci vogliamo fare? Qui le strade le fanno così.

Si diceva che su Montecavallonon nevica firmato e così su tutte le minuscole frazioncine da 8-10 agricoltori che punteggiano questa parte di universo posta attorno alle vette poco eminenti dei Monti Pizzuto, Egina, Fema, Cipolletta. Però, lontani decine di km dal primo supermercato, tra boschi, pascoli e canyon accade di imbattersi in agglomerati disordinati di stalle, case e orti, come in edifici e borghi di assoluto valore architettonico: Forcella, Mevale e, gioiello trai gioielli, la chiesa di Fematre. 

Questi luoghi appartati tra l'alta collina e la mezza montagna sono una riserva naturalistica fondamentale per l'Italia assai più delle vette inaccessibili delle Alpi. Queste sono anche le terre del lupo. Non so se è una mia suggestione, ma, come leggevo in un libro intitolato La via del lupo. Nella natura selvaggia dall'Appennino alle Alpi, da queste parti non si può più lasciare libero di notte un gregge di pecore, perché queste sono prede troppo facili. Le capre si dispongono a testuggine e si difendono a cornate, le pecore nemmeno scappano. Sullo scollinamento ho in effetti incontrato tre pastori che controllavano un piccolo gregge di ovini all'interno di una zona elettrificata. Invece le capre, sorprendentemente numerose, erano libere di scorrazzare nei prati.


Quota 1127 Cascine e la strada per Selvapiana


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