Montecavallo Pantaneto Riofreddo (da Sibillini Bike Map)



Qui si descrive la strada che da Pantaneto conduce alla Forca e plana su Riofreddo. Siamo lontani decine di km dal primo supermercato. Qui, tra boschi, pascoli e canyon, ci si imbatte in agglomerati disordinati di stalle, case e orti, ma a volte anche in edifici e in borghi di assoluto valore architettonico: Forcella, Mevale e, gioiello trai gioielli, la chiesa di Fematre.
Delle due strade che cingono le cime poco eminenti del Monte Fema e del Monte Cavallo oggi seguiamo quella sterrata che corre sul versante orientale dei monti. Questi luoghi appartati tra l'alta collina e la mezza montagna sono una riserva naturalistica fondamentale per l'Italia assai più delle vette inaccessibili delle Alpi. Sono anche le terre del lupo. Non so se sia una mia suggestione, ma  mi è successo questo: proprio come leggevo in un libro molto bello intitolato "La via del lupo" nella natura selvaggia dell'Appennino non si può più lasciare libero di notte un gregge di pecore, perché sono prede troppo facili. Le capre si dispongono a testuggine e si difendono a cornate, le pecore nemmeno scappano. 
Sullo scollinamento sopra la Forca ho in effetti incontrato tre pastori che controllavano un piccolo gregge di ovini all'interno di una zona elettrificata. Invece le capre, sorprendentemente numerose, erano libere di scorrazzare nei prati.

Al confine tra Marche e Umbria, in un fazzoletto di terra isolato e nascosto dove quei pochi che hanno scelto di rimanere vivono ancora di pastorizia e agricoltura di montagna, in attesa di percorrerlo di persona con la mia bici eroica suggerisco il bellissimo viaggio di Sibillini Bike Map . Continua a leggere su Sibillini Bike Map | Riofreddo. Dove il tempo si è fermato

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