Marotta - Beato Sante: le 19 salite della tappa regina - Tirreno Adriatico 2026
Salita classificata di 3° categoria da Strava che personalmente catalogherei come “strappo da evitare”, specialmente in una giornata di endurance. Le pendenze sono tali da svuotare gambe e serbatoio, sebbene siano concentrate in poche centinaia di metri. Starebbe probabilmente bene in un Giro delle Fiandre, o forse sta meglio dov'è, ovvero nella regione dei muri: le Marche. (da Albumciclismo)
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Distance: 184 km
D+: 4289 m
184 chilometri e ca. 4300 metri di dislivello senza mai superare quota 600; c'è una signora tappa dei muri anche quest'anno alla Tirreno-Adriatico. Anzi sono due, solo che se la successiva San Severino Marche-Camerino vanta numeri simili, sulla carta, è questa di Mombaroccio la tappa regina: stessa distanza, stesso dislivello, ma pendenze mediamente più cattive, soprattutto in prossimità del traguardo.
Comunque, con due tappe estremamente impegnative e senza lo spauracchio di un arrivo in quota, la Tirreno Adriatico 2026 sarà una corsa molto aperta.
Ci si potrebbe chiedere perché la planimetria della quinta tappa sia tanto contorta. Semplice, gli organizzatori, che parlano di 19 salite, sono andati a cercare il peggio di quello che offre il territorio; a partire dal muro di Villa del Monte, c'è dentro talmente tanta roba che dilungarsi sarebbe controproducente.
A noi il conto porta 16, non 19, ma c'è sempre disaccordo sui nomi, se siano due o un'unica salita a gradoni; di sicuro queste sono le salite e i muri decisivi che si presenteranno davanti ai corridori e a quanti vorranno, come abbiamo fatto noi, emularne le gesta.
1. Villa del Monte
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| Villa del Monte, primo male (18%) |
Distance: 1,85 km
D+: 167 m
Avg Grade: 9 %
Max Grade: 23 %
Min Elev: 125 m
Max Elev: 292 m
Climb Category: 3
Strava Segment: #11887970
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Si tratta del primo schiaffo di giornata e non è nemmeno classificato come GPM. Ci troviamo nella bassa Valle del Metauro. Presso Tavernelle si supera il fiume sino a giungere in località Schieppe di Orciano, in corrispondenza della discoteca Tris. La salita va ricercata nella zona industriale, ed il bivio chiave si trova presso il parcheggio del grosso capannone della Monte Catria s.r.l.: da lì in avanti, siamo in aperta campagna.
L’ascesa è composta di tre gradoni, il peggiore dei quali è l’ultimo. Si sale subito al 10% ma già dopo duecento metri troviamo il primo 23%. È brevissimo ma bisogna essere preparati. Poi si arriva a un'edicola votiva e da lì... immaginatevi il resto. Per approfondire vai a salitedellemarche.it|Villa del Monte.
2. Cavallara
Distance: 1,05 km
D+: 117 m
Avg Grade: 11.2 %
Max Grade: 23 %
Min Elev: 57 m
Max Elev: 175 m
Climb Category: 3
Strava Segment: #2669798
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3. Monterolo
Distance: 3.4 km
D+: 305 m
Avg Grade: 8.5 %
Max Grade: 16 %
Min Elev: 223 m
Max Elev: 528 m
Climb Category: 2
Strava Segment: #10211743
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Siamo di nuovo nella valle del Cesano. La salita inizia in una località di fondovalle chiamata località Passo Monterolo, ma termina su un passo vero e proprio, sulla sella tra il Monte degli Scopi e il Monte S. Croce.
A un inizio brutale fa seguito un tratto più pedalabile che disegna una grande U in mezzo ai campi. Se si vogliono alzare gli occhi, questo è l'ultimo momento in cui vale la pena di farlo: sulla sinistra appare la sagoma molto riconoscibile di un monte, bianco per le antiche rupi, e piatto. E' più lontano e, quindi, più alto di quello che sembra: è il Monte della Croce. Lì c'è lo scollinamento.
Percorso il primo ampio curvone, la strada attacca il fianco della collina/monte senza deviare dalla linea più breve fino alla frazione di Monterolo.
Superata Monterolo, la pendenza per gli ultimi 800 metri si fa più dolce. La vera insidia arriva dopo il passo: la discesa verso Isola di Fano è molto tecnica, tra curve cieche, carreggiata stretta, rilanci continui, soprattutto in caso di maltempo, potrebbe fare più selezione della salita. Per fortuna non è lunga; per approfondire vai a salitedellemarche.it|Monterolo
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| Verso il Monte della Croce |
4. Monte delle Cesane
Distance: 7.4 km
D+: 553 m
Avg Grade: 6.8%
Max Grade: 22%
Min Elev: 115 m
Max Elev: 628 m
Climb Category: GPM 2
Strava Segment: #1211537
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E' la salita più dura di giornata, una via di mezzo tra un muro e un passo di montagna. Una strada stretta e tignosa già percorsa dal Giro d'Italia nelle edizioni 2009 e 2023.
Nei primi due km tra muri ed effimeri tratti di respiro ci si alza di ben 230 m. Il segnale stradale posto all'inizio dell'ascesa indica una pendenza del 18%, ma nel terzo male probabilmente si supera allegramente il 20%. E' quello che a Fossombrone chiamano Muro di Cittadella; finisce dopo due chilometri sul bivio che porta al Monte Aguzzo (nomen omen). Qui, dopo una breve discesetta, con una secca svolta a sinistra inizia la seconda parte, quella del vero e proprio Monte della Cesana.
La carreggiata si fa più angusta e ci troviamo in breve in un luogo selvaggio. Si sale ancora sempre a strappi e gradoni per cinque chilometri in una delle foreste più vaste della Regione. Per approfondire: salitedellemarche.it|Monte delle Cesane
Il punto più alto non è contrassegnato da nulla, bisogna cominciare a fare la discesa per rendersi conto che la salita è in effetti finita. Qualche risciacquo porta sull'ultimo cocuzzolo un po' spelacchiato, poi la strada scende definitivamente e verso Urbino e la valle dell'Apsa. Si tratta di una lunga cresta che cala molto lentamente 1-2%.
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| Il valico in un bel giorno dell'estate 2024 |
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5. Cartoceto via Valle, Salomone
Distance: 2.6 km
D+: 171 m
Avg Grade: 6.5%
Max Grade: 12%
Min Elev: 44 m
Max Elev: 215 m
Climb Category: 3
Strava Segment: #3061739
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| Cartoceto |
6. Monte della Matera da Ripalta
Distance: 6.45 km
D+: 325 m
Avg Grade: 5%
Max Grade: 22%
Min Elev: 81 m
Max Elev: 406 m
Climb Category: 2
Strava Segment: #8575427
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Siamo sempre in ambiente collinare e ci si aspetterebbe di nuovo uno sforzo intenso ma breve; questa volta però la cosa si fa più lunga. Con un'articolata sequenza di incroci nei quali si sceglie sempre la strada più pendente si attraversa Ripalta per arrivare, con un lungo ricciolo, sotto le antenne del Monte della Matera che domina il Santuario del Beato Sante e, più in basso, Mombaroccio.
L'attraversamento del paese e gli ultimi chilometri sono i tratti più pendenti.
Circuito del Beato Sante
Credo di aver capito come hanno disegnato il circuito finale. Sono tutte stradacce che ho fatto una volta e poi mi sono guardato bene dal ripetere. Davvero molto duro. (A.F.)
Distance: 21 km
D+: 600 m
Da ripetere due volte, è un circuito decisamente intenso. I dettagli finalmente forniti da RCS confermano che la strada tra Mombaroccio a Villagrande è il Muro di Cairo, che è una cattiveria, ma è l'unica via per passare davanti alla porta di Mombaroccio, dove dovrebbe essere installato l'arrivo.
Il circuito finale di 21 km, tutto stradacce e saliscendi contiene altre due salitacce e l'ascesa al Beato Sante dalla Panoramica che è decisamente ripida. D'altra parte 600 metri in 20 km significa una pendenza media del 3%, pianura non può esserci.
Per saperne di più vai a salitedellemarche.it|TA2026 Il circuito di Mombaroccio
Montegiano
Venerdì passeranno dall'altro lato della collina, ma nulla ci vieta di fare la salita che avevamo immaginato il giorno della presentazione e scendere per la Panoramica. Bicicletta fa rima con liberetta
Distance: 3.31 km
D+: 245 m
Avg Grade: 7.3%
Max Grade: 16%
Min Elev: 99 m
Max Elev: 342 m
Climb Category: 3
Strava Segment: #3512372
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| Tra Montegiano e il Santuario |
Ultime note:
- Per la ricognizione del circuito finale della 6° tappa, S.Severino-Camerino:
salitedellemarche.it|Il circuito di Camerino. La ricognizione - Tutti gli articoli di Salite delle Marche sulla Tirreno Adriatico 2026: salitedellemarche.it|label|Tirreno-Adriatico 2026










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