Madonna delle Carceri e il circuito di Camerino: Ricognizione sulle strade della Tirreno Adriatico 2026
Muro s. m. [lat. mūrus] (pl. i muri e, con valore collettivo, le mura) [...] 1c. Nello sport dello sci, breve tratto in discesa di una pista, assai ripido, da affrontare in genere diagonalmente. Nel ciclismo, salita breve e molto ripida: es. Muro marchigiano, salita leggendaria per la sua difficoltà, percorrendo la quale si ha l'impressione che la ruota anteriore si sollevi, si perdano aderenza e trazione, la moltiplica diventi ovale e la pedalata si faccia quadrata. Nei veri muri questa percezione si tramuta in realtà.
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9 marzo 2026. Reduci e ancora entusiasti dello spettacolo della Strade Bianche, siamo partiti in una pausa pranzo un po’ bagnata per l'annuale ricognizione sul finale di tappa.
Le gambe ci raccontano che Santa Caterina, Le Tolfe e Colle Pinzuto erano falsipiani in confronto ai muri di un circuito camerte da ripetere due volte con l'appendice in pavè che conduce al traguardo di piazza Cavour.
[- 3 km] Muro di San Paolo (Salita degli impianti)
Gli ultimi tre chilometri che regaleranno bagarre iniziano dagli impianti sportivi. Se si solleva lo sguardo si riesce già da qui a intravedere la pendenza del muro di San Paolo, la prima parte della salita finale, che regala pendenze che girano intorno al 22%. Roba già da far piantare le gambe alla maggior parte dei corridori, ma chi vorrà puntare alla gioia di tappa o alla maglia blu di leader dovrà affrontare la rampa con poca prudenza e molta brillantezza.
Start: Impianti sportivi
Finish: via Venanzi
Distance: 1,25 km
D+: 132 m
Avg Grade: 10.5 %
Max Grade: 18 %
Min Elev: 368 m
Max Elev: 500 m
Climb Category: 4
Strava Segment: #9634861
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[- 3 km] Muro della Madonna delle Carceri
Start: Madonna delle Carceri
Finish: Porta Boncompagni
Distance: 0.53 km
D+: 86 m
Avg Grade: 16.2 %
Max Grade: 21 %
Min Elev: 542 m
Max Elev: 628 m
Climb Category: 3
Strava Segment: #11103525
Alla vista del cartello di Camerino la pendenza torna pedalabile per poche centinaia di metri qui si inizia a intravedere lo skyline del centro di Camerino nella sua interezza con le sue gru che dimostrano che il lavoro di ricostruzione post sisma procede nonostante tutto: avremo incontrato centinaia di operatori edili durante il giro in zona centro storico oltre agli operatori stradali alle prese con le ultime rifiniture per rinfrescare la segnaletica.
La pendenza torna a doppia cifra e si rifà subito da vero muro, passata la chiesa della Madonna delle Carceri con il suo campanile decapitato dal sisma, ancora visibile a terra. Poco dopo, invece, il Wahoo segna il 20%, passando di fronte al CHIP Chemistry Interdisciplinary Project, centro di ricerche dell'università, inaugurato nel 2022, una delle maggiori opere post-sisma per il prestigioso ateneo, tra i più antichi d'Italia.
C'è chi in foto viene bene, chi davanti a un obiettivo dà sempre il peggio di sé. La strada nuova, larga e perfettamente asfaltata, in foto sembra Barbie; se la si vede dal vivo (soprattutto da sopra un sellino) è sempre la stessa ingorante, ripidissima, Ugly Petty.
Qui inizia la zuffa finale ed è qui che si piazzeranno i tifosi del fan club di Giulio Pellizzari, il duca di Camerino, detentore di metà dei kom della zona, giovanissimo beniamino dei tifosi locali e speranza del ciclismo italiano che sicuramente darà battaglia con tutte le energie possibili per arrivare primo al traguardo.
Passata Porta Boncompagni, veniamo colti di sorpresa: i sampietrini sono stati sostituiti da un lungo tratto di asfalto che renderà leggermente più facile la vita ai corridori, ma senza illuderli troppo, perché i sampietrini emergono di nuovo a metà di via Venanzi. Oggi, sul bagnato, rendevano più viscida la pedalata, ma sabato, il giorno della tappa, piovere non dovrebbe.
[-600 m] Il finale
Il primo passaggio scremerà già il gruppo, che transiterà sfilacciato per poi procedere sul circuito per Crispiero e Castelraimondo.
Impegantivo e degno di nota solo il km che porta all'abitato di Torrone, 1,34 km al 7.8%; per il resto, solo tratti veloci e di discesa, un po’ tecnici, che riportano al punto chiave del circuito da dove abbiamo iniziato l'articolo. Muri di San Pietro, della Madonna, la Porta via Venanzi e poi ci si porterà in piazza Cavour, con 300 metri di salita su sampietrini in più.
Lo spettacolo sarà assicurato e si potrà sognare qualche gioia per i tifosi marchigiani......
Paese mio che stai sulla collina.....che il duca di Camerino combatta come questa gente ha fatto e continua a fare nei duri anni della ricostruzione.
Simone Montemezzo
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| Di questi 600 metri in pavé si sentiva il bisogno |
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| on top |
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| Lo skyline del centro di Camerino nella sua interezza con le sue gru che dimostrano che il lavoro di ricostruzione post sisma procede nonostante tutto |
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| avremo incontrato centinaia di operatori edili durante il giro in zona centro storico... |

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