Tirreno Adriatico 2026 - Il circuito di Mombaroccio. La ricognizione

After passing through Saltara and Cartoceto, the race reaches Mombaroccio and enters a 21.6 km finishing circuit to be completed twice. The circuit features several rolling sections and the very tough climb to the Santuario del Beato Sante. The final summit comes 1.5 km from the line, followed by a last 300 m uphill drag to the finish.
21.6 km da ripetere due volte. Circuito con diversi saliscendi intermedi e la salita molto dura del Santuario del Beato Sante. Ultimo scollinamento a 1500 m dall’arrivo. Ultimo strappo di 300 m fino all’arrivo

 

In questi giorni di attesa trovate davvero le mura di Mombaroccio colorate di azzurro. Però si deve aspettare la notte, questa è una rozza elaborazione della nostra ricognizione 





Lunghezza: 21.6 km
D+: 600 m
GPX: T/A 2026 - Stage 5: Circuito di Mombaroccio





Che il circuito finale della 5° tappa della prossima Tirreno Adriatico dovesse essere particolarmente intenso l'avevamo intuito già dalle cartine, ma per capire come fosse possibile accumulare oltre 600 metri di dislivello in 20 km  siamo andati di persona.
600 metri di dislivello si ottengono se si mettono in sequenza quattro salite molto ripide: il Muro di Cairo, via Turlo, il Muro del Mulino+Panoramica del Beato Sante. Adesso che la grande corsa è passata per i ciclisti locali restano strade molto belle e anche abbastanza rabberciate e il vantaggio di non  doverle ripetere due volte di fila.

  

Cairo

I primi chilometri dopo la porta di Mombaroccio sono in discesa, fino alla frazione Cairo. Qui la corsa si butta in un profondo fosso. Prima di risalire, occhio alla curva molto stretta prima del ponte alla fine della discesa. Se passano indenni tutti i 180 ciclisti, vuol dire che sanno portare molto bene la bici o che sono già sgranati.
Sul Muro, che dal Fosso sotto Cairo conduce a Villagrande, c'è poco da scrivere e anche poco da guardare. La strada è una linea retta, taglia le isoipse senza tremolii. 300 metri pendenza media del 16.5% con una punta a metà dello sforzo oltre il 20%. Poi altri 600 in doppia cifra.


Distance: 0.31 km
D+: 49 m
Avg Grade: 15.5%
Max Grade: 22%
Min Elev: 147 m
Max Elev: 195 m
Climb Category: 4
Strava Segment: #16230221




Muro di Cairo: si comincia in picchiata. Occhio che la curva è stretta!

Muro di Cairo: all'inizio si sale al 16%, poi peggiora

Muro di Cairo: alla fine un poco spiana


Turlo

A Villagrande si prende una bellissima strada di cresta (via Turlo) che termina sulla cresta di fronte, dove si imbocca la SP Mombaroccese in direzione Alberone. In mezzo c'è uno sprofondo, perfetto per il Gioco della Ruzzola, ma bello anche in bici. 
La salita per risalire dal fondo del fosso è più impressionante che difficile: 100 metri in 1.5 km, però quasi tutti concentrati nei 700 metri iniziali (il classico MAD)  

Distance: 3.4 km 
D+: 100 m
D-: 145 m
Avg Grade: 7.5%
Max Grade: 14%
Min Elev: 55 m
Max Elev: 173 m
Climb Category: 4
Strava Segment: Giù a canna




Verso l'Alberone...

...con vista sul Furlo e il Monte Catria


Strada Morola e Salita del Mulino

Dopo l'Alberone si rientra nel fosso di Ripalta per Strada Morola e si scende per circa 90 metri. Là dove si tocca il fondo, parte una salita molto ripida fino a Montigiano, a cui seguono due chilometri più pedalabili fino alla base dell'ultimo strappo verso il Santuario. 
RCS considera la Salita del Mulino e la Panoramica come un'unica salita. Noi che l'abbiamo percorse in bici preferiamo distinguerle: già la Salita del Mulino è irregolare, aggiungere due chilometri di pianura e un terzo male darebbe dei numeri ingannevoli.  

Distance: 1.4 km 
D+: 137 m
Avg Grade: 9.3%
Max Grade: 17%
Min Elev: 78 m
Max Elev: 205 m
Climb Category: 4
Strava Segment: Mulini Montegiano








Dopo i chilometri emozionanti e panoramici di strada Morola, dopo aver toccato il fondo dell'ennesimo sprofondo ci attende dunque una salita a gradoni costituita da due mali: il primo, di 700 metri, tutto contorto, nasconde le pendenze peggiori; sul Garmin il muro è tutto colorato di nero in, ma dopo la S lampeggia anche 19%. Seguono 500 metri con pendenza inspiegabilmente bassa, intorno al 6-7%.  Infine si presenta il secondo male, che porta dentro il paese di Montegiano e ci riporta nel privilegiato mondo del 15%.

Beato Sante

A Montegiano non si va a sinistra sulla direttissima di Passo Beato Sante, ma si fa un giro attorno alla base del colle del Santuario; insomma, si prende fiato per un paio di chilometri, ma poi si sale sull'altrettanto ripida via Panoramica, che sarà l'ultimo trampolino per il vincitore di tappa. 

Ci sarà un sacco di gente qui, soprattutto nella parte con i tornanti. Alla fine del secondo giro resteranno in corsa in pochi. Grandi distacchi tra i big non ci saranno, ma la fatica con 3500 metri nelle gambe dovrebbe consentire agli scalatori di recuperare i distacchi ereditati dalla cronometro iniziale e dalla tappa degli sterrati. 
Dopo il terzo passaggio dal Beato Sante resta l'ultima discesa e il finale in non difficile ascesa per raggiungere il traguardo.
A guardare il percorso, è più facile fare la differenza qui che nella tappa di Camerino del giorno dopo. Se non si ribaltano le cose qui a Camerino sarà un duello tra i primi due della classifica. 

Distance: 1.2 km 
D+: 97 m
Avg Grade: 8.2%
Max Grade: 13.7%
Min Elev: 267 m
Max Elev: 364 m
Climb Category: 4
Strava Segment: Pano Beato Sante




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